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La storia


I lavori per la costruzione del Forte della Brunetta vennero iniziato nel 1708, nel quadro di un rafforzamento delle fortificazioni ai confini del Ducato di Savoia che si erano mostrate capaci, durante la guerra di successione spagnola, di essere in grado di arrestare o rallentare pesantemente le operazioni militari nemiche.

Il forte su consegnato circa 30 anni dopo la posa della prima pietra. Il sito prescelto per ospitare il nuovo forte fu uno sperone di roccia, detto altura della Brunetta, che sovrastava la cittadina di Susa situato sulla sponda sinistra della Dora Riparia, fra questo corso d'acqua e il torrente Cenischia.

Con la conquista francese di Susa, nel 1690, il forte di S.Maria dimostrò tutta la sua inadeguatezza.
Nel 1709 Vittorio Amedeo II affidò quindi, ad Antonio Bertola, il compito di progettare un nuovo forte che si sarebbe costruito sul rilievo della Brunetta.
I primi interventi interessarono la zona occidentale della collina, dove furono creati i fronti difensivi principali.
Realizzati modellando la roccia, i fronti furono caratterizzati da tre bastioni divisi da fossati e rilievi.
A difesa del torrente Cenischia, sul lato sinistro dell'altura, fu costruita la Batteria Reale dove

trovarono accoglienza 28 pezzi d'artiglieria.
Alle spalle della linea difensiva principale fu edificato il Palazzo del Governatore, accanto al quale, nel 1774 si terminò la costruzione della cappella del Beato Amedeo.
L'edificio per 
l'alloggiamento delle truppe, il Quartiere, vide la luce su uno spazio ricavato all'interno della collina, nella zona a nord.
Se da una parte l'espediente costruttivo permise di sfruttare la naturale difesa della roccia, dall'altra l'umidità e la mancanza di luce solare resero l'edificio poco vivibile.
Per l'approvvigionamento idrico si scavò un pozzo profondo 57 metri.
L'acqua era attinta in un canale sotterraneo, collegato direttamente con il Cenischia.
Nel 1746, nella zona 
orientale, verso la ridotta Catinat, si costruì un nuovo quartiere per le truppe. Nella stessa area furono realizzati gli alloggi per gli ufficiali e la polveriera.
Nel 1773, nella valletta 
di Pradonne, tra l’altura della Brunetta e quella su cui sorgeva il S.Maria, si progettò di costruire l’ospedale del forte. Per mancanza di fondi però il progetto fu disatteso e, solo due maniche dell’ospedale, delle quattro previste, furono realizzate.
Il 
cantiere per la costruzione del forte della Brunetta si chiuse, dopo quasi un secolo di lavori, alla fine del Settecento.
Il 12 aprile 1796 
Napoleone Bonaparte vinse la battaglia di Montenotte, iniziando così la prima campagna d’Italia.
Al 
Regno di Sardegna, sconfitto, fu imposto, con la pace di Parigi, di distruggere tutte le sue opere difensive, tra cui rientrò anche la Brunetta e già nel 1798 della fortezza non rimanevano che i ruderi.

 

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